Se nel 2024 il numero di occupati aumenta, quello dei disoccupati invece non diminuisce e il lieve assestamento verso il basso del tasso di disoccupazione (al 4,6%, dal 4,7%) è un effetto dell’aumento del denominatore (la popolazione attiva, cresciuta grazie al maggior numero di occupati).
I milanesi in cerca di lavoro nella fascia di età 15-74 anni rimangono invariati (74 mila), ma cambia la composizione per genere: nel 2023 la ripartizione era identica (37 mila per genere), mentre nel 2024 i disoccupati maschi scendono a 36 mila e le femmine salgono a 38 mila. La dinamica si riflette sul tasso di disoccupazione, che per la componente maschile diminuisce al 4,2% (dal 4,4%) e per quella femminile cresce al 5,1% (dal 5,0%) e rimane superiore a quello regionale che si assesta al 4,3%. Il differenziale di genere in termini di disoccupazione si ampia così da 0,6 a 0,9 punti percentuali, rimanendo comunque più contenuto che in Lombardia (1,1 p.p.) e in Italia (1,4 p.p.).