IMPRESE ESTERE
Nel 2025 il caos geopolitico e la mutevolezza del quadro economico frenano i flussi di investimenti dall’esteroin diminuzione in tutte le città prese in analisi e con maggiore intensità in Europa (con l’unica eccezione di Barcellona). Secondo i dati preliminari disponibili, nel 2025 Milano attrae solo 47 nuovi investimenti esteri, in arretramento rispetto ai 59 progetti registrati nel 2024 (-20,3%) e sul minimo dal 2019, ma pur sempre sopra la media del decennio antecedente la pandemia. Il calo del capoluogo lombardo è minore rispetto a quello sperimentato da Berlino (-56,3%), Monaco (-33,9%) Amsterdam (-27,4%) e Londra (-25,3%) e San Francisco (-23,6%). Ne consegue un miglioramento del posizionamento relativo nel benchmark, pur persistendo un differenziale consistente di quantità rispetto a molti peer: i 47 greenfield milanesi nell’ultimo anno si confrontano con i 222 progetti di Londra, i 115 di Parigi, i 101 di New York, gli 80 di Tokyo, i 78 di Barcellona. Nel dettaglio delle specializzazioni, Milano mantiene un'attrattività polisettoriale concentrata nel terziario innovativo (21% servizi finanziari, 21% servizi alle imprese, 19% software, servizi IT e comunicazioni) e mostra segnali di crescita del comparto macchinari (9%), filiera territoriale strategica. Geograficamente pesa la connotazione prevalentemente continentale: l'Europa Occidentale rimane la principale fonte di investimenti ma scende in valore assoluto e in incidenza al 57% (dal 66% nel 2024); il Nord-America, stabile numericamente, cresce al 26% (dal 20%) per effetto del calo europeo; l’Asia resta marginale al 6%.
A prescindere dalle fluttuazioni di anno in anno, i numeri di nuovi investimenti internazionali appaiono sottodimensionati rispetto alle potenzialità della città, evidenti nella solida reputazione come place for business, e anche rispetto alla vivacità della crescita economica dell’ultimo periodo. Tutto questo suggerisce l’urgenza di rafforzare strategie e politiche a supporto delle multinazionali, per incentivare l’arrivo di nuovi progetti, ma anche per valorizzare le imprese estere che hanno già scelto questo territorio.
REAL ESTATE
I dati di fonte JLL segnalano un mercato real estate in ripresa nel 2025, pur con volumi inferiori alla media dell’ultimo decennio per molte città del benchmark. Milano registra investimenti immobiliari commerciali per 3,2 miliardi di euro nel 2025, mantenendosi in linea con la propria performance storica, nonostante le criticità locali di natura urbanistica che hanno incrementato il profilo di rischio delle operazioni di sviluppo. La performance del mercato milanese, inoltre, risulta superiore a quella di città dimensionalmente comparabili come Monaco (2,4 miliardi) e Amsterdam (1,8 miliardi). Nel capoluogo lombardo, il 52% degli investimenti immobiliari proviene da capitali esteri, un dato leggermente inferiore rispetto alla media 2016-2025, ma il secondo più elevato tra le città monitorate dopo Londra (60%), a conferma di una riconosciuta attrattività del mercato locale al di là della congiuntura. Approfondendo il capoluogo lombardo, esso conferma la propria capacità di attrarre progettualità diversificate, con la prevalenza del segmento Uffici (circa la metà del totale investito nel 2025), una buona performance del comparto Retail e potenzialità anche per il Living. Tra gli investimenti rilevanti dell’anno si segnalano, a titolo di esempio, la transazione da circa 200 milioni di euro per la nuova sede di Moncler a sud dello Scalo Romana, l’acquisizione per oltre 300 milioni di euro in Piazza Cordusio da parte di un family office estero, l’operazione di 197 milioni di euro di Inter e Milan per lo Stadio San Siro.
STUDENTI
A Milano gli iscritti ai corsi di laurea e post-laurea sono circa 236 mila nell’anno accademico 2024/2025, con i nazionali in riduzione a 215 mila (-0,7% rispetto al 2023/2024, dopo il calo dell’anno prima e la stazionarietà di quello ancora precedente) e gli internazionali in salita a 20 mila, bilanciando così la debole dinamica locale e portando il dato totale di studenti negli atenei meneghini in sostanziale parità con l’anno precedente. A Milano l’incidenza dei giovani dall’estero sul totale degli iscritti raggiunge il 7,8% nel 2023/2024 (era 6,5% cinque anni prima), ma rimane nettamente indietro rispetto a tutte le altre città considerate: la quota milanese è solo poco più di un terzo di quella di Monaco, Berlino e Amsterdam (intorno al 20%) e circa un quinto di quella di Londra e New York (vicine al 40%). Inoltre, nel benchmark solo Monaco, Berlino e Amsterdam si distinguono per una crescita sia della componente nazionale sia di quella internazionale.
TURISTI
Nel 2025 stimiamo, partendo dai dati Istat, che a Milano i turisti abbiamo raggiunto il record di 8,7 milioni. La Questura di Milano rileva per la città metropolitana un numero di arrivi più elevato, che fotografa con maggiore precisione gli alloggi privati in locazione ad uso turistico: considerando questa fonte, i turisti nel 2025 sono 12,3 milioni, ma il posizionamento relativo di Milano rispetto ai peer si mantiene sostanzialmente invariato. Questa dinamica è la sintesi tra velocità molto diverse tra la componente estera e quella nazionale: alla vivace attrattività di Milano per il turismo internazionale (5,3 milioni di arrivi nel 2024, +17,1% rispetto al 2019) si affianca, anche nei numeri più recenti, un andamento modesto della domanda domestica (stabile a 2,9 milioni, ancora sotto del -16,5% rispetto al pre-Covid). In ogni caso, questa forte crescita degli arrivi turistici è pienamente coerente con l’immagine positiva di cui la città gode all’estero in questo campo.